in questo numero

Un bel po’ di immaginazione, qualche allegoria, una spruzzatina di metafore e simboli soprannaturali, e, perché no, fate, gnomi, miti e fantasmi… ecco a voi pronto per essere letto questo “speciale storie” numero otto de i fantastici 15.
Un gustoso budino di storie fantasy che rappresentano un piccolo esempio delle nuove frontiere letterarie toccate dai giovanissimi redattori di questa rivista che, dopo il mestiere
di giornalisti hanno accarezzato anche il gusto di cimentarsi nell’arte del racconto e del raccontarsi attraverso la magia della scrittura. Attorno al tema de i libri e degli “strani manufatti” che li contengono, avvolti nella magica atmosfera della Biblioteca Civica di Verona, ecco spuntare all’improvviso figure
fantasiose, fiabe surreali, personaggi strabilianti, avventure inverosimili. Ce n’è per tutti i gusti, dalla suspense: “… la biblioteca era un vero dedalo di corridoi, di enormi scaffalature, di libri imbozzolati nella polvere… – che racconta il labirinto di goffredo – …i libri acquistarono tutto d’un tratto la facoltà di muoversi e parlare…”, all’invito alla lettura: “…iniziò a sfogliarlo svogliatamente ma ecco che qualcosa in quel libro lo incuriosì a tal punto che lo lesse tutto d’un fiato…” come si legge ne il sapere dei libri. Mentre ne la stanza proibita ecco di nuovo una curiosità quasi morbosa: “…detto fatto, grac, grac, e la porta alla fine si aprì… finalmente potevamo scoprire cosa c’era nella stanza segreta..” . E poi non mancano i riferimenti alla grande letteratura come Cuore di tenebra o Fahrenheit 451 ne i lettori del destino… “alla fine si presentarono all’ora stabilita davanti a quel palazzo dall’aspetto antiquato…” . E ancora una grande voglia
d’avventura ne il libro della speranza “… hai proprio ragione caro libro…ho voglia di continuare a rincorrere le mie fantasie…”. Ma attenzione ai pericoli! “…no, aspetta non
aprire quel forziere ci potrebbe essere una trappola …” si racconta invece in luca è in trappola. mentre nel racconto della pagina seguente ecco la suggestione nel racconto alla fine del tunnell “…Tommaso camminava lungo il marciapiede bagnato dalla pioggia battente, era tarda sera e il suo animo si sentiva imprigionato …”. E poi ancora non poteva mancare l’incipit : “…c’era una volta un libro grande quanto un francobollo e le lettere delle parole erano così minuscole che…”
ne la strana storia del librolibrinopiccinopiccinopicciò. E per finire ecco la storia che chiude la serie e che si svolge proprio dentro la Biblioteca Civica : Zac e il mistero dell’ultimo crociato : “….c’era una volta una biblioteca che nascondeva un grande segreto, conteneva libri creduti perduti e… la tomba del cavaliere dell’ultima crociata…”! Che dire di più cari lettori, se non che nelle prime pagine della rivista– non ci siamo dimenticati il nostro dovere di giornalisti – troverete proprio una lunga intervista della redazione a colui che ci ha ospitato (e coccolato) durante i nostri lavori, vale a dire il direttore della Biblioteca Civica, Alberto Raise : “ Ecco che cosa intendo per biblioteca pubblica – ci ha detto – i nostri compiti?… conservazione, fruibilità, valorizzazione…”. Nelle ultime pagine invece, oltre ad una densa intervista a Paolo Smizzer di Banco BPM, anche notizie e notiziole varie attorno a quel che abbiamo prodotto nei mesi scorsi…poca roba…qualche libro, un festival del cinema, due seminari sulla lettura e sulla scrittura (grazie ad Annachiara Zanoli e Daniele Todesco)…. robetta da palati fini insomma!

buona lettura